IL NUOVO INSEDIAMENTO COMMERCIALE DI CASTIONE. LA POSIZIONE DEL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA 11 10 30 35

3 novembre 2011 - Confindustria Sondrio ritiene che la questione delle grandi superfici commerciali, sollevata di recente dall'Unione Commercianti attraverso una pubblica iniziativa di sottoscrizione popolare, vada affrontata con maggiore obiettività di valutazione e serenità di giudizio.

"Tutti noi abbiamo a cuore il territorio in cui viviamo e lavoriamo, e naturalmente desideriamo che si sviluppi in modo armonico ed equilibrato" - è il commento del numero uno degli Industriali, Paolo Mainetti. "Ma dobbiamo essere realisti, e soprattutto obiettivi. Chi ha realizzato grandi superfici commerciali in provincia non ha violato la legge; anzi, al contrario, ha spesso dovuto combattere con la soffocante burocrazia che nel nostro Paese tende a ostacolare investimenti di ogni tipo. Non bisogna demonizzare nessuno, meno che mai imprenditori che negli anni hanno messo sul tavolo decine di milioni di Euro per realizzare strutture che offrono servizi ad una clientela molto ampia, creano

occupazione a livello locale e in vari casi sono state costruite recuperando aree dismesse con edifici preesistenti".

Confindustria Sondrio ritiene che, se il territorio di Valtellina e Valchiavenna non si è sviluppato in modo ordinato, una delle ragioni vada ricercata nella frammentazione amministrativa che lo caratterizza. La presenza di un centinaio di enti fra comuni, unioni comunali, comunità montane, parchi e riserve naturali non aiuta il perseguimento di un

obiettivo importante, quello di una programmazione territoriale unitaria e coerente, pienamente sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e sociale. "Per arrivare all'approvazione del piano territoriale provinciale ci sono volute decine di anni" - prosegue Mainetti. "Ora questo strumento è in vigore da quasi un biennio ed è un fatto positivo, ma

nella programmazione degli enti locali riscontriamo ancora una dispersione eccessiva".

Nello specifico della questione sulle superfici commerciali, Confindustria è del parere che ogni tentativo di sottrarsi alle leggi del mercato non sia né lungimirante né produttivo. Ovunque in Europa, pur con tempi e modalità diverse, i sistemi distributivi si sono evoluti verso nuovi assetti in cui la grande distribuzione ha trovato un suo legittimo spazio.

Questo vale anche per la nostra provincia, dove certamente le caratteristiche del territorio suggeriscono di porre grande attenzione al ruolo sociale del commercio al dettaglio, distinguendo però fra i piccoli centri delle valli laterali e le zone più urbanizzate del fondovalle.

"Sono convinto che le istituzioni, a partire da Regione e Provincia per finire con i singoli Comuni, sapranno soppesare le esigenze di tutti e trovare gli strumenti per dare vita ad una programmazione territoriale ispirata a criteri di sostenibilità e capace di salvaguardare le ragioni dello sviluppo lasciando i giusti spazi alla libera iniziativa" - conclude Mainetti. Come ha dichiarato il Presidente della Provincia, d'intesa con il governatore Formigoni, può essere d'aiuto l'attivazione di un tavolo di confronto per analizzare la situazione attuale, verificare le maggiori criticità e ricercare soluzioni e percorsi che tutti possano condividere, nella convinzione che su tematiche come queste un territorio interamente montano come il nostro meriti un'attenzione particolare".

Confindustria Sondrio
Approfondimenti