+++++++ EVENTO DA ANNALI. LA SERA DEL 3 GIUGNO IN UN CERTO POSTO DELLA VALTELLINA… 11 5 30 06

Premessa (in panne)

Se non avessi sbagliato i calcoli del carburante non avrei potuto fare lo scoop del mese. Venerdì sera stavo raggiungendo Sondrio per andare al cinema. Ero in riserva ma contavo, venendo in giù, di fare benzina al distributore delle Casacce. Quand'è che il motore comincia a tossire per poi fermarsi definitivamente? In pieno rettilineo con là in fondo, la rampa dove c'è il castello del Nera, quello dei vini. Che faccio? Mio fratello ha degli ospiti a Tirano. Mi avvio a piedi, cosa non molto igienica sulla Statale, per andare a farmi prestare a un bar o ristorante un recipiente per metterci 5 €uro di carburante. Sto per arrivare quando dal piazzale a fianco del ristorante partono a razzo fuochi artificiali, uno dopo l'altro. Chiedo a un cameriere di che festa si tratti e mi dice che dei pezzi grossi stanno festeggiando un ospite, e che grosso ospite, con alti papaveri, familiari e non nonché illustri invitati. Il dovere chiama. Rinuncio al film, spiego ai proprietari la mia idea, facendo vedere la tessera di giornalista. Mi danno un camice e in questo modo mi intrufolo. Anch'io sono diventato un infiltrato!

La scena

Lo spettacolo è di quelli che non si dimenticano. Signore in grandi toilettes, uomini rigorosamente vestiti da sera e poi… E poi cosa fa quello vestito tutto di rosso e con strani occhiali? Lo chiedo… e… sssst, mi dicono, è un Cardinale! Non ne vedo uno da quando è arrivato un suo collega a festeggiare la Madonna nel suo anniversario. Devo dire che fa una bella figurona- Alto, imponente, tale da incutere soggezione. Osservo che i cardinali fanno tanti voti con tanti vincoli ma nessuno, evidentemente, della sobrietà nel cibo visto i sciatin a decine che ingoia nell'aperitivo, e non solo loro.

Mi guardo intorno. Personalità della scienza, della cultura, del giornalismo, delle Istituzioni, dell'Aeronautica, dell'Esercito, della Marina. Signore eleganti, senza cappellino ma, mi fa presente una 'collega' cameriera, nessuna col vestito uguale a un'altra.

Il sordo

Notiamo un transito veloce, alternato e nervosetto. Lei che domina dall'alto la scena. Ma che fa? Sistema qui, sistema là, saluta, corre, avanti, poi indietro, poi su, poi giù. Capito al volo: è quella che organizza. I ragazzi intanto si divertono. I bambini giocano. Quelli piccoli perché quelli dai 50 ai 60 anni in su invece pure, per dirla con Walter Chiari. Spicca però un personaggio che, mal curato, è diventato sordo eppure crede di essere guarito. Se gli si parla normale capisce roma per toma. Se si parla forte ti risponde di non parlare forte ché ora ci sente benissimo.

Gambe sotto al tavolo

L'aperitivo finisce e la gente si avvia verso i tavoli-. Mamma mia quanti sono! Dalle Alpi alle Piramidi (per la verità un po' più in su) sono accorsi al richiamo dell'evento. Tavolate rigorosamente separate. In una lunghissima i matusa. In una centrale i giovani di belle speranze. In una terza i fiori che stanno sbocciando.

L'appetito non manca

Il festeggiato - ma non ho capito cosa si festeggia, forse l'anniversario di matrimonio? - dà il buon appetito ma non pare che ci sia bisogno di augurarlo visto, guardando in posizione neutra, che i convitati l'appetito ce l'hanno già per conto loro. Da 'cameriere' non posso permettermi di assaggiare ma la qualità pare soddisfare vista la velocità di sparizione dai piatti del riso e di quella specie di pasta alla siciliana. Sopperisco rivolgendomi, con classe, ad una signora sicuramente di classe. "Mi può dire come trova il cibo? Sa, è una mia ricetta…" La scusa funziona e vengo coperto di lodi". Il padrone dovrebbe darmi la mancia.

Il vizio

C'è un po' di movimento sulle strade del vizio. Non si pensi male: sono gli accaniti fumatori e le non meno accanite fumatrici che vanno fuori in processione a inquinare l'atmosfera dello splendido fondovalle. Si ode un "viva gli sposi" ma, sempre la collega cameriera di prima, mi dice che probabilmente si tratta di una altro infiltrato che ha sbagliato occasione e ristorante. Non trovo spunti particolari anche perché il mio ruolo di 'cameriere' ancorché fasullo mi sta un po' stretto. Arrivano intanto in successione, e ne aiuto la distribuzione, secondo, formaggio e poi non so cosa.

Sottoterra

A questo punto il dr. x, pancia discreta anche lui - quello lo conosco! - prendendomi per un cameriere vero mi ha precettato. Giù da basso dove in tre o quattro - màzzalo, altri pezzi grossi! - stanno arrabattandosi intorno a un maxitelevisore e a un lettore di DVD. Vengo fuori alla grande perché ho la passione tecnologica. Devono proiettare un film. Da come ne parlano non potrà più andare a Cannes perché quel Festival è finito ma alla Biennale di Venezia sì. Si riesce a sistemare il tutto, a nascondere quell'enorme aggeggio dietro una coperta.

Tutti giù

La gente scende e si sistema. Si svela l'arcano!

E' il compleanno.

Non abbiamo capito quanti ma dovrebbero essere, visto il tipo, tra i 60 e i 70.

Gli fanno un regalo. Macché regalo… E' uno scherzo: uno scatolone enorme - quello originario del maxiTV - con dentro un televisorino piccolo.

Applausi.

Al dunque

Poi però arriviamo al dunque. 'le cinque della sera' di Garcia Lorca. Il momento solenne secondo Sua Eminenza il Cardinale. La risposta a una veemente curiosità femminile, L'indifferenza dei maschi che in realtà vogliono vedere anche loro, visto come si piazzano in prima fila incuranti di quelli dietro.

La coperta cade.

Meraviglia delle meraviglie, è proprio un superattrezzato televisore prodigio della tecnica giapponese il Samsung 3D KLED 40, che fa cose straordinarie. Non gli spaghetti all'aglio e peperoncino ma tra un po' con apposito accessorio farà anche quelli.

L'inaugurazione

Inaugurazione immediata con un ponderoso documento filmato tutto in Valtellina con la sola eccezione di un collegamento con l'Argentina e di una puntata ai Giardini Vaticani e in Piazza San Pietro. Sequenze girate dappertutto con testimonianze alla Jacopetti da Candid Camera. Piazze Campello e Garibaldi, ingresso di Palazzo Muzio, Ospedale, mercato, Tribunale, Villa del Lago, Banca d'Italia, Giardini Sassi

La sentenza è lapidaria come i pareri giroscopicamente espressi da questo e quello, da questa e quella. Il film citato illustra la storia, lontana, recente, con dietrologie sorprendenti, decisioni di grande rilievo e soprattutto sagge per la sostituzione del vecchio con il nuovo.

Il leone e il coro

Dimenticavamo di dire che per la partenza i cineasti presenti si sono avvalsi del logo della MGM ma, visto che in Valtellina di leoni non ce ne sono, a ruggire ci hanno messo un altro tipo di leone, quello della inveterata storia di Jenny scelto perché il suo 'ruggito' surclassa per classe quello della MGM. Finale da manuale con un coro misto maschi-femmine alle prese con una singolarissima interpretazione di Happy Day.

Fuga

Qualcuno si sta accorgendo che sto facendo appunti. Me la svigno, levo il grembiule, prendo la tanica e corro a fare benzina. Torno a riportare la tanica quando da sotto arriva la musica. Che fanno? Ballano. Mi dice la collega che persino il Cardinale balla, però senza la tunica rossa. Vogliono tirare l'alba. Che coraggio! Che forza! Che giovanil furore!

In annalia…

Uno dei viziosi fra una folata di fumo e l'altra mi guarda e mi sussurra. "Guarda che ti ho visto prendere appunti. Sai che ti dico? IN ANNALIA SCRIBE. Le cose che contano debbono andare negli annali".

Obbedisco e giro il tutto alla redazione

G.P.Livistone

G.P.Livistone
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