Il governo Monti e la manovra "sacrifici ed equità"

Riceviamo e pubblichiamo:

Il presidente Monti aveva preannunciato una manovra dolorosa, ma equa.

In realtà è difficile trovare elementi di equità nel decreto presentato domenica, dove tutto pesa sulle spalle dei ceti medio-bassi:

C'è l'ennesima riforma delle pensioni, con innalzamento dei requisiti necessari per potervi accedere e con il blocco dell'adeguamento delle pensioni per un biennio.

C'è l'aumento dell'IVA previsto per il 2012.

Aumentano le accise sulla benzina.

Aumenta l'addizionale IRPEF.

Torna la tassazione della prima casa.

Sono previsti ulteriori tagli ai bilanci degli enti locali, con inevitabili ricadute sulle politiche sociali.

Tutto ciò e diversi altri provvedimenti previsti colpiscono per l'ennesima volta dipendenti, pensionati e coloro che le tasse comunque le pagano e contribuiranno a ridurre ulteriormente il loro potere d'acquisto e quindi i consumi, con effetti depressivi sul sistema economico.

Non c'è nessun intervento sull'evasione fiscale, per ridurre la precarietà, per favorire l'occupazione.

Gli elementi di sedicente equità sono foglie di fico, e per di più striminzite. La tassa sui beni di lusso è la bruttissima copia di una assai timida patrimoniale, la tassa dell' 1,5% per i capitali rientrati dopo il condono è una presa in giro. La sforbiciata ai costi della politica è rinviata a da destinarsi, le spese militari non vengono toccate, i privilegi rimangono.

Sinistra Ecologia Libertà continuerà a fare la propria parte contro la crisi e le politiche neoliberiste dimostrando che ci può essere una strada alternativa a quella dell'austerità che ci consegna ad una recessione senza crescita, senza politiche industriali e senza lavoro.

Sinistra Ecologia Libertà di Sondrio

Sinistra Ecologia Libertà Sondrio
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