ADDIO CASTA, TORNO AL GIORNALE
L'altra settimana ho ritenuto concluso il mandato affidatomi quasi tre anni or sono - Presidente dell'Azienda per la formazione professionale della provincia di Sondrio - restituendolo quindi al Presidente della Provincia e presentando subito dopo, con lui in conferenza stampa e con ampia documentazione scritta, una sintesi del lavoro svolto e dei risultati ottenuti.
Di questo si occupano altri con alcuni testi su questo stesso numero di giornale, qui parlo d'altro. In conferenza-stampa ho parlato, riferendomi a quello che lasciavo, "il ventesimo ed ultimo incarico pubblico".
Chi ha avuto, e svolto, 20 incarichi pubblici non potrebbe non essere annoverato fra quelli della "casta", con due connotazioni negative, l'una relativa ai privilegi, l'altra alla sclerotizzazione. Forse a qualcuno sarà utile vedere anche l'altro lato della medaglia e non per una sorta di auto-glorificazione ma per fare vedere un mondo che, seppur ridotto, c'é ancora anche se nessuno ne parla. Si sa la storia del cane che non fa notizia se morde un uomo. La fa se é l'uomo che morde il cane, immagine superata da quella di tangentopoli quando un redattore di un prestigioso quotidiano replicava ad un collaboratore "hai capito che ci interessano solo gli avvisi di garanzia; delle assoluzioni non ce ne frega un …..!
Esiste tuttora un mondo dove, incredibile, esiste, e ne é il motore, lo spirito di servizio, quello del volontariato, diciamo, "politico", quello di chi cerca di mantenere viva una fiammella quasi come nel film "Fahrenheit 451 del regista François Truffaut ispiratosi al romanzo fantascientifico, ma non troppo, di Ray Bradbury. Viviamo in un mondo nel quale ha preso il sopravvento il dio (iniziale minuscola) denaro, in cui la politica, quella della polis, é finita in un angolo e i politici sono stati, con generalizzazione folle, cacciati tutti in un unico contenitore cui si dà spesso veste di bidone dell'immondizia. Perché folle questa generalizzazione? Perché l'avanzata del dio denaro, l'arretramento della Politica, quella con la "P" maiuscola, si traduce di un arretramento della democrazia e se la democrazia arretra peggiorano le condizioni di vita dei più deboli, fra i quali cominciano oggi ad annoverarsi persino settori della borghesia, Più forti i forti, più deboli i deboli.
Non hanno avuto molto spazio, anzi in genere nessun spazio, figure come i nostri Sindaci che in piccoli paesi facevano salti mortali per dare risposte ai loro amministrati. Il Sindaco di Civo che usciva dal Nuovo Pignone alle 17 per andare il Comune standoci sino alle 21 e anche dopo "perché con un solo dipendente non si riesce a fare tutto". Il Sindaco di Forcola che prendeva le ferie e andava personalmente a cambiare le lampadine della pubblica illuminazione. Il Sindaco di Ardenno, comunista, che pregava la segreteria DC di ringraziare il Ministro Valsecchi che aveva portato a termine il finanziamento di un'opera pubblica (i colori politici erano passati in secondo piano di fronte ai bisogni della gente). Il caso di Novate Mezzola. La DC in Comune aveva 7 consiglieri su 15. Muore il Sindaco, non c'era subentro allora per cui erano 7 a 7. Il Gruppo DC decide di fare restare a casa a turno, per le sedute consiliari, un consigliere per ripristinare il rapporto democratico così come espresso dalla popolazione. Eccetera. Erano più di un migliaio gli amministratori comunali, non importa di qual colore politico, che operavano senza prebende, anzi di soldi mettendocene del loro.
Ogni paese avrebbe storie da tramandare. Non un paese felice dove tutto gira a perfezione, per carità. Siccome però c'é un assoluto e un relativo, atteso che il primo é proprio del Padreterno e di nessun altro apssando al relativo tutto sommato se ci sono cose che potevano essere fatte meglio - valutazione di tutti - ce ne sono per fortuna tante che potevano magari essere fatte molto peggio.
Il ventesimo incarico pubblico - quasi tutti questi 20 o gratis o quasi - si é caratterizzato per alcune specificità. Entrato per la prima volta al CFP, ora PFP il "Centro" essendo diventato "Polo" non ho trovato un ufficio per Presidente e CdA. Non c'era neppure una scrivania. In compenso non c'era un computer. Poi ne é arrivato mezzo. Mezzo nel senso che era in condominio con un adocente. Questo era niente visto che fra le cose che mancavano c'era anche il personale, tranne due persone regolarmente a libro paga. 21 i dipendenti arrivati dalla Regione alla Provincia e comandati al CFP. 27 i precari, da anni e anni fino al record di 22 assunzioni per l'anno formativo e 21 licenziamenti per un architetto docente. Il fabbisogno finanziario a pareggio di 390.000 €uro circa (240 Provincia, 100 Regione, circa 50 da teleriscaldamento).In relazioni ufficiali e in pubblici incontri non ho certo attribuito la responsabilità a chi ci ha preceduto bensì a quello che ho definito "assemblaggio istituzionale di un Ente istituzionalmente precario" per le vicissitudini trascorse ed é già stato un buon risultato in quelle condizioni riuscire ad essere all'altezza del compito portanto alla qualifica professionaloe tanti ragazzi e tante ragazze in modo positivo..
I due a libro paga, in situazione legislativamente complicata sono diventati 41 per cui, con le partite IVA professionali, l'Ente é a regime tanto che ha potuto espandere i corsi. Gli allievi hanno toccato numeri record sia a Sondrio che a Sondalo e quindi in totale. Gli iscritti alle prime classi, garanzia di futuro, hanno toccato numeri record sia a Sondrio che a Sondalo che in totale. Il fabbisogno finanziario é calato da 390.000 a 50.000 € (a parte interventi strutturali che competono alla proprietà dello stabile di Sondalo). In prestazioni esterne al PFP e ai suoi allievi sono styati assegnati prestigiosi riconoscimenti. Da quest'anno gli allievi delle prime classi hanno un tablet, libri e lavage digitali (oltre 70.000 € il progetto finanziato dalla Regione sui circa 130.000 alle 4 Scuole della provincia che, per entità finanziaria si é collocato intorno al 20° posto su 280 progetti lombardi.
Partito inoltre il quarto anno che consente il diploma e anche, se uno vuole, lapossibilità del quinto con la maturità vera e propria. Infine il convitto. Il Vallesana ospita ragazzi e ragazze provenienti perloppiù dall'hinterland milanese e zone contigue, fattore negativo che ha portato negli anni ad una continua discesa. Per la prima volta una inversione di tendenza con 62 convittori rispetto ai 45 dello scorso anno.
Non sono mancate le polemiche. Si sa che la resistenza al cambiamento é una caratteristica assai diffusa e, spesso, le conseguenti polemiche. La regola é la solita: il tempo é galantuomo e noi abbiamo seguito questa regola, con i colleghi del CdA Marila Torbus e Mario Cecchini, con la Direttrice Lorena Bonetti, con le coordinatrici, i docenti, i collaboratori oltre allo staff amminuistrativo
.Nihil sine magno labore fortuna mortalibus dedit. La presenza pressoché quotidiana ha anche nuociuto al giornale per le sue caratteristiche e per il fatto che l'assiduità della presenza del direttore é dato fondamentale. Il ritorno coincide con alcuni cambiamenti, notati e con altri di carattere strategico ancora in fieri. Ci leggono e noi continuiamo. Con i piedi per terra e soprattutto "apertis verbis". Parlare chiaro sercve.
Frizziero