Sondrio 14.3 ASSESSORATO REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE A DEL TENNO: CONTRO SERTORI, PAROLO E CROSIO.

1) SERTORI

"Auspico che in Regione si parta con il piede giusto

In relazione alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa rispetto al conferimento dell'assessorato regionale alle infrastrutture a Maurizio Del Tenno, non posso che - se questo fosse l'esito - provare imbarazzo. I valtellinesi e i valchiavennaschi con il loro voto hanno espresso in modo più che evidente il loro vivo apprezzamento per l'operato della Lega Nord così come per quello dell'Amministrazione provinciale, l'attività della quale, negli ultimi 3 anni, è stata costantemente contrastata proprio dall'onorevole Maurizio Del Tenno. Ho forti perplessità, inoltre, che Maurizio Del Tenno abbia le conoscenze necessarie per la gestione dell'assessorato in Regione Lombardia. Mi auguro che il presidente Maroni, distintosi nella propria attività politica anche per la sua grande capacità di ascolto, a cominciare proprio dai territori, non faccia una scelta in netto contrasto con la loro volontà".

Massimo Sertori - Presidente della Provincia di Sondrio

2) PAROLO

"Spazio al merito, non alle raccomandazioni

La partita che si sta giocando è troppo importante perchè ci si possa permettere il silenzio di convenienza.

La nuova Giunta Regionale non può essere fatta senza tenere conto della volontà dei cittadini o peggio ancora trascurando principi fondamentali quali la meritocrazia e la competenza. Ritengo la proposta di nomina di Del Tenno quale assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti uno schiaffo alla volontà dei valtellinesi e valchiavennaschi espressa chiaramente il 24/25 febbraio , oltre che una evidente forzatura, senza giustificazioni, dal punto di vista della competenza, del curriculum e dei titoli. Nonostante il consenso ricevuto e la competenza/esperienza che credo mi sia riconosciuta a prescindere dall'appartenenza politica non ho chiesto incarichi a Roberto Maroni perchè desidero che il Presidente sia messo nelle condizioni di scegliersi la squadra migliore senza essere vincolato dalle singole legittime aspettative. Questo principio dovrebbe valere per tutti i partiti della coalizione di governo se si crede veramente in un progetto di Lombardia migliore, se si vuole voltare pagina.

So bene che la regola non scritta tra alleati politici vorrebbe che ognuno si guardasse in casa propria: voglio trasgredirla perchè se sbagliamo questa volta non ci saranno più possibilità d'appello. Le infrastrutture in Lombardia sono la spina dorsale dell'economia, i trasporti sono il servizio pubblico principale dopo la sanità. Maroni ha vinto le elezioni perchè la gente ha creduto nella sua promessa di cambiamento e rottura con il passato. Le sue parole in campagna elettorale sono state "Meriti a chi ha merito, basta raccomandazioni eccellenti"

Mi auguro che chi deve decidere sappia riflettere affinchè Roberto Maroni venga messo in condizione di dare corso al mandato ricevuto. Ogni altra scelta sarebbe insostenibile agli occhi dell'elettorato e imbarazzante da giustificare."

Ugo Parolo - Consigliere regionale

3) CROSIO

"La delega alle Infrastrutture è strategica, servono competenze, esperienza e autorevolezza per gestire le grandi opere in Lombardia"

"Sono anni cruciali questi per la Lombardia che si affaccia all'Expo 2015 con grandi prospettive ma anche con tante opere ancora da terminare e altre da avviare, per questo la delega alle Infrastrutture, nella Giunta regionale, assume una valenza strategica ancora maggiore.

Ritengo servano competenze tecniche specifiche, una lunga esperienza nel settore delle infrastrutture e autorevolezza per essere all'altezza di tale compito e proseguire l'ottimo lavoro svolto da Raffaele Cattaneo. Auspico che il governatore Roberto Maroni possa indicare una persona che riassume in sé queste caratteristiche di competenza e di esperienza, poiché la Lombardia non si può permettere in questa fase passi falsi, significherebbe perdere opportunità importanti".

Jonni Crosio, senatore

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