ANCORA SULL'INDAGINE SULLA SANITA'. POLEMICHE. CHI HA RAGIONE? CI SCRIVONO E RISPONDIAMO

Riceviamo a breve distanza di tempo dalla messa in rete di una nostra valutazione 'un richiamo' sottoforma di domenda. Il testo:

"Egregio direttore

Leggo sul Suo giornale un dubbio sulla colpevolezza del dr. Gianola mentre La Provincia ha una posizione molto diversa. Basta leggere questo piccolo brano: "Chiariamolo subito. La sua non è una posizione marginale in questa complessa inchiesta che in trecento pagine mette a nudo un presunto sistema di corruzione così ramificato e rodato da far venire i brividi (tra gli indagati anche il direttore generale della sanità lombarda Carlo Lucchina). No, Gianola è uno dei "perni" su cui ha fatto leva l'inchiesta "La Cueva" a firma dei pm Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio, niente meno che della Direzione distrettuale antimafia (Dda)".

Chi ha ragione?"

Intanto quando si scrive ai giornali correttezza vuole che in fondo ci sia la firma eventualmente chiedendo di non pubblicarla, o di dare solo le iniziali o un pseudonimo. Non prendiamo però questo elemento per evadere la domanda che magari si sono posti altri senza scrivere ai giornali.

Noi

Non é vero che noi abbiamo espresso "un dubbio sulla colpevolezza del dr. Gianola". Come sarebbe stato o sarebbe possibile a noi stabilire la sua colpevolezza o la sua innocenza? Prendiamo infatti quanto scritto da noi, tal quale, ad uso di chi non l'avesse letto: "Insomma Boriani scagiona Gianola che peraltro in Valle pochi vedono nelle vesti di corrotto o concusso". E' una diffusa opinione, condizione soggettiva sulla base di quel che pensano in tanti, dentro e fuori l'ospedale, in piazza come al bar. Fondate o no queste opinioni, comunque soggettive. E anche con la speranza che siano fondate non solo per il dr. Gianola e i suoi familiari ma anche per il buon nome dell'AOVV (che non risulta intaccato direttamente ma inevitabilmente un danno lo ha).

La Provincia

Quanto scritto, e da Lei sottolineato, dal quotidiano comasco, non é invece una posizione soggettiva come la nostra ma oggettiva. In soldoni l'impressione che ne ha il lettore: le cose stanno così, processo già fatto prima ancora di sentire l'altra campana, senza, come di solito i giornali usano in questi casi, il condizionale al posto dell'indicativo.

Noi non entriamo nella spirale sposando acriticamente la tesi accusatoria. Anzi, ci guardiamo bene dal rubare il mestiere ai magistrati e non entriamo nel merito.

Noi abbiamo ripetutamente scritto che per chi ruba nella o alla pubblica amministrazione ci vorrebbe la legge araba cominciando col taglio di una mano e proseguendo in caso di recidiva. Ma prima di tagliare la mano occorre essere certi che la mano sia da tagliare. I PM non avranno proceduto alla leggera, ma la certezza delle accuse non c'é quantomeno se non si sente anche, come anzidetto, l'altra campana. E una campanella qualche novità l'ha introdotta con le confessioni del giornalista Boriani che scagionerebbero il dr. Gianola, aspetto trattato da La Provincia dopo tutti gli altri giornali e in modo molto sommario (per chi volesse documentarsi: ) http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/359672_ho_preso_i_sol...

Chi ha ragione? Lei chiede, di fatto ponendo una questione di metodo.

Non siamo noi a dover dare la risposta. Sono i lettori. Appena pubblicata la notizia dell'arresto in un brevissimo tempo abbiamo avuto più di mille visite ed anche alcune telefonate, singole o di chi aveva valutato collettivamente la cosa. Le posizioni coincidevano. Certo, non ci sarà l'unanimità, e la Sua lettera lo dimostra, ma questo per fortuna. La discussione é lievito di crescita della democrazia.

Al di là della sua domanda, con l'implicita provocazione che reca con sé, c'é dell'altro.

Per come presentare la vicenda é vero che in definitiva sono affari di quel giornale e dei suoi lettori. Ogni giornale é libero di scegliersi la strada che vuole anche di gettare fango con un titolo incredibile: "Ecco il sistema tangenti in Valle intorno al direttore Gianola". Dov'é "il sistema"? Quand'anche risultasse tutta verificata la tesi accusatoria dei PM, oltre Gianola cosa c'é, chi c'é, dov'é a Sondrio, in Valtellina "il sistema"? Titoli ad effetto per cercare, comunque con scarso successo, di vendere qualche copia in più? Sorprendente una linea che produce un simile titolo considerando in particolare quale é il suo Gruppo editoriale di cui fa parte, un soggetto che persino nell'indirizzo (Via Papa Giovanni XXXIII) si rifa a ben precisi valori...

Se vuole aggiungere dell'altro faccia pure e pubblicheremo, anche senza firma se lo chiede ma firmando. Lei o qualsiasi altro lettore.

Nota di direzione

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