Chiavenna: matrimonio dei Comuni: no a quello a sei. E poi il caso svizzero (Bregaglia)
Per ora non si potrà fare il nuovo Comune, che a noi piace chiamare Lavaldelamera oppure Valdelamera, previsto per la fusione dei Comuni della Valchiavenna pronunciatisi in questo modo a livello di Amministrazioni Comunali (Chiavenna, Gordona, Menarola, Mese, Prata Camportaccio e, territorialmente a parte, Verceia). La Regione ha detto no.
Non si tratta di un giudizio discrezionale e neppure di merito. In realtà si tratta di istanza improponibile in quanto la legislazione vigente richiede la continuità territoriale che in questo caso per Verceia non c'è. Del resto basta consultare la raccolta del nostro giornale l'unico all'uscita della legge che regola la materia ad avanzare tutta la serie di ipotesi di aggregazione dei Comuni inferiori ai 3000 e ai 5000 abitanti. Fra le ipotesi ventilate non c'era e non poteva esserci un Comune (a), per semplificare, che aveva ai suoi confini un Comune (b) che a sua volta dall'altra parte si ritrovava al confine un'altra parte di territorio del Comune (a)
Gli amministratori valchiavennaschi dicono oggi che lo sapevano ma speravano che la richiesta di deroga fosse accolta, una deroga però non ammissibile. Cancellato il matrimonio a sei si tratta ora di riproporre la questione alla Regioneche nulla ora potrà avere contro il matrimonio a cinque
Il Sindaco di Verceia, comprensibilmente amareggiato, ha però detto di avere ricevuto attestazioni di disponibilità di ricercare una soluzione e che il problema della contiguità dovrà essere riesaminato. Per la verità ritorna anche in questo settore, come in quello delle Province, la dicotomia amministrare-governare. Per le cose che riguardano la gestione, sia in termini di indirizzi che di esecuzione, potrebbe concettualmente, sia pure al limite, considerarsi l'aggregazione 'a distanza'. Al primo cittadino di Verceia, notoriamente amministratore capace, non sfuggirà certamente come non sia possibile, nemmeno concettualmente , una soluzione non contigua per il governo del territorio, vero punto fondamentale della questione.
Ci pare utile guardare anche al di là del vicino confine di Castasegna in quella Val Bregaglia che ha visto i cinque Comuni della Valle decidere di fondersi in uno solo.
Fusione dei comuni svizzeri
C'è un riferimento a due passi da Chiavenna: il Comune di Bregaglia che è stato istituito il 1° gennaio 2010, nato dalla fusione, largamente condivisa (x) dei cinque comuni della Valle Bregaglia: Bondo, Castasegna, Soglio, Stampa e Vicosoprano, con una popolazione complessiva di poco superiore ai 1500 abitanti.
La fusione era stata pagata bene dato che il Cantone, una volta decisa, avrebbe versato 5,5 milioni di franchi - ordine di grandezza 4,5 milioni di €uro - come ha effettivamente fatto e senza indugio.
Ci viene da dire 'passata la festa gabbato lo santo'. Interessante l'esito di un recente sondaggio basato su questa domanda: "
Il 1° gennaio 2010 è entrato in vigore il Comune di Bregaglia. Se si dovesse rivotare oggi la fusione dei 5 comuni come voteresti?"
Voto no (59%, 117 Votes)
Voto sì (36%, 71 Votes)
Mi astengo (5%, 10 Votes)
I fautori della fusione cercano argomenti a sostegno, di fatto attaccandosi ad un argomento che una sua logica potrebbe averla, comunque parziale, ossia 'diamo tempo al tempo'. Qualcuno dice invece che i 5,5 milioni di franchi hanno avuto il loro ruolo condizionando il dibattito.
Non è giusto esprimere valutazioni da lontano salvo una espressione di sorpresa dato che sulla carta la situazione della Val Bregaglia aveva 999 punti al suo attivo su 1000. Lo facciano, da vicino, i chiavennaschi
GdS
(x) Il PortaleBregaglia ha così ricostruito la vicenda:
2006
I cinque Comuni della Val Bregaglia (Bondo, Castasegna, Soglio, Stampa e Vicosoprano), con mandato alla Regione Bregaglia, danno inizio allo studio di aggregazione. I primi incontri del comitato di coordinamento e del gruppo di lavoro avvengono nel febbraio 2006.
2007
Nel mese di febbraio, presso la palestra di Vicosoprano, il gruppo di lavoro ed il comitato di coordinamento presentano alla popolazione i vantaggi ed i rischi di un'aggregazione.
2008
Il 30 maggio le assemblee dei cinque comuni della Valle Bregaglia, Bondo, Castasegna, Soglio, Stampa e Vicosoprano, approvano a larga maggioranza la convenzione sull'aggregazione dei comuni. i cittadini di Vicosoprano, Stampa, Bondo, Soglio e Castasegna hanno approvato a larga maggioranza l'aggregazione, secondo quanto riferito dalla RSI.
A favore si sono espressi l'85% dei presenti, la partecipazione è stata del 57%.
2009
L'11 febbraio avviene la ratifica parlamentare della fusione dei cinque comuni di Bregaglia.
Il 17 maggio, con 482 voti la popolazione approva la costituzione del Comune di Bregaglia.
Il 14 giugno, Anna Giacometti, è eletta presidente del Comune di Bregaglia.
Il 3 luglio il Consigliere di Stato Martin Schmid consegna ufficialmente CHF 5.5 milioni.
Il 12 luglio sono eletti i primi membri del municipio, del consiglio scolastico, i membri della commissione di gestione ed i supplenti della commissione di gestione.
2010
Il 1° gennaio entra in vigore il Comune di Bregaglia.
Infine Loro nota di commento:
Nel settembre scorso abbiamo appreso che "scarseggiano i candidati per le prossime elezioni comunali. Il Comune unico di Bregaglia si trova ad affrontare proprio un problema che pensava di risolvere con la fusione dei cinque comuni esistenti: la difficoltà a reperire persone disponibili a ricoprire cariche pubbliche. Si presenta un problema di democrazia".