SONDRIO, ASSESSORE FERRARA (giugno 2012). UN CASO? NO. UN 'CASINO' (nel senso letterale) 12.6.10.12
Politica sondriese a rumore per quello che sembrava, appena girate le prime voci, un caso. Dubitando fosse realmente 'un caso' abbiamo atteso per avere maggiori elementi. Abbiamo fatto bene in quanto il caso è diventato, nel senso letterale del termine, ovvero usando del diminutivo, 'un casino' anche se è rimasto qualche elemento per la gioia dei cronisti a caccia di notizie. Vediamo come la fiammata sia in realtà diventata una fiammella.
La fiammata
Si avvicina l'estate che, anche in tempi di crisi, registra un abbassamento della guardia, meno argomenti seri a parte quelli dei titoloni sui giornali che non fanno più notizia persino quando sono veramente notizia. In controtempo l'assessore al commercio del capoluogo, fondatore e leader di "Sondrio accesa" presente in Consiglio Comunale e, con lui, in Giunta, accende le polveri. Commercianti e altri di Sondrio accesa ricevono un vero e proprio atto di accusa di Ferrara contro i Partiti che hanno fallito e una vera e propria proposta di mobilitazione dei valtellinesi. Se in ogni Comune si trovano fino a tre persone si può avere un primo nucleo fino a 234 persone per un movimento che valorizzi le persone capaci e, di fatto, rinnovi la classe dirigente provinciale (non pubblichiamo la lettera perchè non ci è stata inviata; l'avremmo fatto se l'avessimo ricevuta).
E fin qui niente di particolarmente 'pesante'. Tutt'al più per questione di dignità politica, ipotesi di richiesta di chiarimenti da parte dei partiti, ovviamente di quelli di maggioranza, visto che in Comune di Sondrio sono alleati di Ferrara.
La fiammata riguarda altri due aspetti.
- Primo quello politico visto che la lettera non è intestata solo a Sondrio accesa. C'é un'aggiunta significativa "5 stelle". Sondrio accesa e lo stesso Ferrara con Grillo. In provincia il movimento del comico genovese è rappresentato da Luca Maxenti, ex Sindaco di Gerola, che però pare di questa storia non sappia nulla, almeno a stare ai 'si dice'. C'è il dato politico: Grillo entra nella Giunta di un capoluogo di provincia! Non è la situazione di - Parma ma, per un certo verso, politicamente anche di più in quanto la giunta, di sinistra, è di coalizione.
- Secondo. La lettera, via posta elettronica, sarebbe stata spedita dal Comune (la notizia verrà corretta ma intanto alimenta la fiammata:
I pompieri
Arrivano le autopompe.
La più clamorosa, per un certo verso, è la posizione che assume il Sindaco dopo averne parlato con i suoi assessori. "I partiti restano fuori dalla Giunta" dove non si fa politica ma si fa amministrazione, dice e ripete a tutti. Clamorosa anche perchè in fin dei conti la Giunta l'ha scelta il Sindaco e nel modo 'più politico' possibile ovvero nominando un assessore per ogni lista che lo ha appoggiato alle elezioni. La posizione del Sindaco non sta in piedi ma realisticamente va detto che nell'angolo in cui era non aveva altra scelta. L'alternativa avrebbe comportato l'apertura di un caso politico rischioso. In questo quadro tutt'al più si porrà il problema di un chiarimento con ed entro PD, SEV, PSI, e successiva scontata archiviazione.
La seconda è la smentita che arriva dal movimento di Beppe Grillo. Vera, non vera chissà. Fatto sta che Ferrara viene diffidato ad usare il logo dei grillini e a parlare a nome del Movimento.
La fiammella
A questo punto il caso viene ridimensionato diventando, come indicato in apertura, nel senso letterale del termine, ovvero usando del diminutivo,'un casino'. Per Palazzo Pretorio Ferrara ha parlato di politica, e a noi della Giunta non ne importa niente. Per la lettera ha utilizzato indirizzi che aveva nel suo spazio ma l'invio è avvenuto da casa sua tanto più che era domenica, per cui nulla da addebitargli. L'opposizione, se interviene come annunciato (se ci arriverà qualcosa pubblicheremo), lo farà per strumentalizzare. Tarallucci e vino in definitiva.
E Ferrara? Ovvio: 'Valtellina accesa'
Incidente chiuso? Tutto in archivio? Manco per sogno. Ferrara ha avviato la macchina, se con 5 stelle o meno si vedrà. L'obiettivo possibile? Il passaggio da Sondrio accesa a Valtellina accesa. Non gli sarà facile trovare i tre per Comune, quantomeno i tre in tutti i Comuni ma ci tenterà cercando di approfittare delle disgrazie politiche altrui che sono tante. Disgrazie nel senso sostanziale di inefficienza, o almeno di inconcludenza politica al punto di chiederci se in provincia di Sondrio i partiti, forse con l'esclusione della Lega un po' incerottata per le vicende nazionali, ci siano ancora al di là di una presenza nominale.
Prosit
Fine, crediamo, della storia liturgicamente con il consueto dire, 'prosit'. E alla prossima.
GdS