CHIESA, ICI E VISITA DELLE CHIESE A PAGAMENTO 11 8 30 9
Gentile Direttore,
in tempi di crisi,i soliti moralisti,mettono sotto accusa la Chiesa sulla questione dell'esenzione ICI. E' stato più volte precisato che le attività commerciali e gli immobili ,di sua proprietà, che non hanno finalità sociali non sono esenti da Ici o altre tasse. La favola che basterebbe una cappellina all'interno di un albergo per non pagare le tasse non regge; se cosi fosse tutti gli albergatori l'avrebbero fatto. Se ci fosse qualche caso anomalo andrebbe sanato, ma c'é chi suggerisce di far pagare l'ICI anche agli oratori, luoghi di sana aggregazione, mentre si tace sui centri sociali che dispongono gratuitamente di locali comunali senza pagare l'ICI.
C'é chi evidenzia quanto costa allo Stato la Chiesa, ma nessuno immagina quanto costerebbe allo Stato gestire le innumerevoli opere sociali e di assistenza gestite dai cattolici. E nessuno ci ricorda che lo Stato in passato ha confiscato alla Chiesa, e mai restituito, un ingente patrimonio, frutto dei lasciti dei fedeli per la missione della propria Chiesa.
Mi auguro possa dare spazio anche a questa voce.
Cordiali saluti
Ciro Rossi
Nostra nota
Certamente. Ma c'è un altro aspetto ed è quello delle Chiese che ospitano opere d'arte di grande pregio visibilio gratuitamente da tutti. Alle meteore in Grecia i fedeli non pagavano e noi abbiamo pagato, ridendolo giusto, l'ingresso. Si dice, ma allora i fedeli? Per i fedeli si lascia uno spazio adatto, circoscritto. Gli altri girino per il tempio ma dopo aver pagato il loro obolo come d'altronde fanno nei Musei di tutto il mondo. E perché pagare? La prima volta che andate in qualcuno di questi posti fatevi dire cosa costa il mantenimento, risorse che vengono sottratte alle attività pastorali e di solidarietà. (ndr)