SONDRIO SCEGLIE IL SINDACO: VACILLA LA SICUREZZA DI UNA RIELEZIONE
Vacilla la sicurezza di una rielezione del Sindaco in carica. Intendiamoci, non vacilla Molteni che resta un candidato con molte chanches anche se queste dipendono più dagli altri che da lui e suoi.
Vacilla la sicurezza di qualche tempo fa in quanto come a Roma sono cambiate le condizioni. Là prima dell'entrata in politica a sorpresa di Monti sulla vittoria di Bersani concordavano quasi tutti gli oseervatori, neutrali o di parte, anzi delle parti. La discesa in campo del Premier, suggerita da mentori, dentro e fuori dal Parlamento, finiti male per avere sbagliato tutto, si é poi associata ad una serie di scandali e scandaletti che hanno portato acqua torrenziale al mulino di Grillo la cui mola ha finito con il macinare tante altrui speranze. La parabola di Bersani ha ripercorso quella di Occhetto, entrambi, per analogia, associabili al detto sul Conclave "chi entra Papa esce cardinale" (detto peraltro che non é del tutto esatto in quanto in teoria Papa potrebbe essere nominato anche uno qualsiasi di noi, purché maschio naturalmente).
Molteni IV?
Molteni, laicamente entrato papa ('p' minuscola) seguirà la sorte del suo segretario nazionale o riuscirà nel suo quarto ingresso nella stua di Palazzo Pretorio?
Non dipende da lui ma dagli altri come é stato nelle tre precedenti tornate in cui ha conquistato la fascia tricolore. Detto quel che va detto della popolarità del Sindaco, del suo apporto personale ai risultati e via dicendo va infatti obiettivamente osservato che per ben tre volte più che vincere lui sono stati gli altri a perdere. E il via é stato dato la prima volta quando con un quarto dei voti la sua lista, grazie alla vittoria del Sindaco, ha conquistato 24 seggi su 40 lasciando ai rappresentanti dei tre quarti sondriesi solo 16. Questa volta chi vince ne avrà 20, chi perde 12.
La quarta candidatura Molteni l'ha avanzata in tempi che, elettoralmente, si possono chiamare da carlo codega. Praticamente sono almeno sei mesi che é in campagna elettorale, non quella urlata delle ultime settimane, ma quella più sofisticata che, onore al merito, Molteni ha sempre saputo fare acquisendo il consenso anche di persone politicamente distanti mille miglia. E poche settimane fa il panorama era tale da garantirgli una sicurezza di rielezione.
Dipende dagli altri
Come Bersani il risultato dipende da cosa fanno gli altri. Gli argomenti a supporto di un'azione politica di convergenze, indicate solo dalla Costituente Civica, meritoria aggregazione di giovani ma senza quei collegamenti di tipo politìco che sono indispensabili se si vuole operare in concreto e non limitarsi ad un'azione di testimoninanza. Questa é sì di per sé lodevole ma poi si scontra con la realtà. L'intervento del consigliere Tacelli di 'Sondrio anch'io' nell'incontro al Policampus é al riguardo eloquente, indice in un certo senso di un consigliere che denuncia tutta la sua frustrazione denunciando, testuale, "la dittatura della maggioranza" anche se poi la posizione attuale, che pubblichiamo a parte, fatta di principi e di valori - tanto di cappello - non può che restare testimonianza. Tornando in Comune sola, come ha annunciato, la lista "Sondrio anch'io" potrà avere un consigliere raggiungendo il 5 o 6%. Due con un 10 - 12 ma con il confermato proposito di non voler avere niente a che fare con i partiti (e quindi né a destra né a sinistra quand'anche tutte le liste fossero chiamate 'civiche') siederà sui banchi della minoranza subendo quella che é stata chiamata e sarà considerata "la dittatura della maggioranza" da chiunque essa sia formata. Tant'é, chiuso l'inciso torniamo a quanto detto dianzi: il risultato dipende da cosa fanno gli altri.
In questi giorni qualcosa é venuto fuori anche se non a sufficienza per chiarire la situazione. Sgombriamo il campo però da una ipotesi, incontrovertibile. Se gli oppositori di Molteni si presentano anche questa volta a ranghi sciolti dimenticando la lezione di circa 2650 anni fa, quando i Curiazi, rimasti in tre contro uno, finirono male, e con loro Albalonga, proprio per essersi sparpagliati, allora non ci sarà storia perché nel ballottaggio determinante é la compattezza, caratteristica che non difetta certo ai sostenitori di Molteni.
Non é neppure detto che per 'gli altri' sia una passeggiata anche se facessero tesoro della vicenda tramandataci da Tito Livio. Diciamo che metterebbero un tassello importante per giocare la partita alla pari.
Numeri
Un accenno soltanto ai numeri quali ce li ha consegnati il responso delle recenti elezioni. Un accenno solo perché non é trasferibile tout court quel risultato alla vicenda elettorale comunale che dipende in parte anche da chi sono i candidati-Sindaco.
- Regionali:
Centro sinistra. Ambrosoli ha avuto il 41,15% fra PD, Lista Ambrosoli (per il quale hanno votato anche 'moderati'), Sinistra Etico, SEL, Centro, IdV e PSI.
Centro destra. Maroni ha avuto il 36,96 dato da Lega, Tremonti, Fratelli d'Italoia, Pensionati una listina ecologica. Realisticamente appartengono in prevalenza a questo versante il 5,75 andato ad Albertini, compreso l'1,58 dell'UDC en il 2,20 di Fermare il declino.
M5S fermo al 13,92
- Camera
Per la Camera il PD ha avuto il 25,37, 2,75v SEL e 0,20 il Centro. I voti di Monti, 15,41%, provengono soprattutto da 'moderati'. Il Centrodestra ha avuto il 30,53 (recuperabile il 2,71 di Giannino). Il Centrosinistra 28,32% (recperabile il 1,54% di Ingroia). Il M5S 20.93. Andando con l'aritmetica e facendo le somme il responso sarebbe unico se non fosse che la politica non la si può fare solo conla calcolatrice. Da tenere conto la presenza del candidato Sindaco dei Popolari Retici, avv. Giuseppe Tarabini, che comunque si é già pronunciato per un cambiamento. Interessante comunque constatare come, acquisito che si vada al ballottaggio, occorra qualche ragionamento. Sulla carta infatti può succedere di tutto. Molteni é sicuro al ballottaggio ma nessuno degli altri, se viaggiassero separati. In tal caso pur vacillando la sicurezza probabilmente non vacillerebbe Molteni. Diventa importante in questo caso la personalità dei candidati-Sindaco.
Se Lega e PdL in particolare trovano la quadra con la Costituente Civica e - come hanno detto e ripetuto - giocano la carta del rinnovamento la previsione , rebus sic stantibus, é un match Molteni-Grimaldi
Problemi
Ci sarà da parlare anche dei problemi di una città in evidente declino ma, quel che é peggio, con una carenza di idee per affrontare questo declino come l'occasione persa del Piano di Governo del Territorio eloquentemente dimostra.
GdS