PARLIAMO DI ACQUA, E NON SOLO DI MINERALE (LA CUI INCIDENZA SULLA SPESA SETTIMANALE E' DEL 9%!) 11 7 30 41

Il costo dell'acqua minerale ha un'incidenza del 9% sulla spesa settimanale di un uomo adulto. Dissetarsi con la minerale costa ogni settimana 4,22 euro, mentre il costo medio di un litro d'acqua fornito dai rubinetti domestici e' pari a circa 0,0015 euro, contro lo 0,40 euro di quella in bottiglia. Si tratta, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa a Roma Andrea Segre' della facolta' di Agraria di Bologna, di una differenza notevole in termini economici, ma non e' giustificata da una commisurata differenza qualitativa. Infatti, molti studi indipendenti dimostrano che l'acqua di casa in Italia e' di buona/eccellente qualita' e ampiamente sicura dal punto di vista igienico-sanitario".

Il dato diventa ancora piu' rilevante e si tiene conto di quanta acqua sprechiamo, e che, invece, potrebbe essere utilizzata piu' proficuamente. Secondo i dati forniti da Eurostat, e ripresi da Segre' -presentando l'edizione 2011 di "un anno conto lo spreco", il cui focus e' l'acqua - l'Italia e' il paese con piu' elevato livello di consumo d'acqua per usi domestici dell'Unione Europea, con 78 m3/anno per abitante (dei 213 litri d'acqua potabile consumati quotidianamente, infatti, solo 3 servono per bere).

Poi, c'e' l'acqua che utilizziamo per produrre cibo che, per mere ragioni commerciali, non raggiungera' mai la nostra tavola. Solo nel 2009, ha spiegato Segre', in Italia sono rimasti in campo 177.479 tonnellate di mele per la cui produzione sono stati utilizzati 124.235.300 m3 di acqua, oppure 378.312 tonnellate di arance per la cui produzione sono stati utilizzati 189.156.000 m3 di acqua, e ben 3.470.273 tonnellate di pomodori per la cui produzione sono stati utilizzati 644.479.272 m3 di acqua.

Già il "Blue Book. I dati sul servizio idrico integrato in Italia" (ed. 2010) aveva calcolato l'incidenza dei costi per servizi idrici pari allo 0,8% sulla spesa media mensile di una famiglia di tre componenti. L'esborso era stato calcolato in 21,9 €/mese, importo inferiore, ad esempio, a quello pagato, in media, dalla stessa famiglia per l'acquisto di tabacchi (circa 26 €/mese). Il confronto internazionale evidenziava che Roma, con 204 €/anno, registrava una spesa idrica tra le più contenute.

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