MARATONA ORGANISTICA DI 24 ORE PER IL M° COMINETTI (conosciuto a Sondrio)
Era un obiettivo ambizioso, ma Ennio Cominetti, organista di Varenna, ce l’ha fatta! Nella notte tra le 22.00 del 1 agosto e la stessa ora del giorno successivo ha raggiunto il primato per il “concerto d’organo” più lungo suonando per 24 ore e proponendo 24 programmi differenti per un totale di 204 brani, con brevi pause tra un concerto e l’altro. L’impresa si è svolta nella chiesa di Santo Stefano di Gottro di Carlazzo, paesino della provincia di Como e nella sua “notte bianca” Cominetti ha ricevuto l’appoggio e il calore di moltissimi partecipanti che, con la loro presenza, non lo hanno mai lasciato solo. “L’affetto e la partecipazione della gente è sono stati grandissimi e mi hanno dato la carica per continuare a suonare. Una madre e una figlia, ad esempio, si sono alzate alle tre di notte per ascoltare un programma di loro interesse e molti hanno fatto la spola fra le abitazioni, gli alberghi o i campeggi per non perdersi i momenti salienti del lungo concerto!” ha affermato soddisfatto il Maestro Cominetti. Ogni concerto aveva un tema specifico e lo scopo principale dell’intera manifestazione era quello di dare risalto all’Organo Serassi di Carlazzo, per l’anniversario dei 150 anni della sua costruzione, avvicinando le persone alla musica classica e a uno strumento che, nonostante la sua mirabile storia, è ancora poco conosciuto – anzi misconosciuto – da molta gente. “L'obiettivo principale è esclusivamente quello di far scoprire a molti uno strumento di nicchia come l'organo, appannaggio normalmente di persone talvolta un po' anacronistiche e un tantino fanatiche che, pensando troppo spesso di possedere l’unica verità accademica, perdono quel senso di umiltà che consentirebbe loro di mettersi in sintonia con le persone semplici, giocandosi così la possibilità di richiamare ai loro concerti quel pubblico che – lo ha dimostrato la gente di Gottro di Carlazzo - sente più che mai la necessità di avvicinarsi in modo semplice e naturale a un mondo così lontano e invece – paradossalmente – così vicino” ha continuato Cominetti.
La Maratona Organistica si collocava all’interno del Festival Serassi, nel quale ha avuto luogo anche una serie di incontri mattutini gratuiti aperti a tutti dal titolo ‘Per conoscere l'Organo italiano del XIX secolo e la sua letteratura’.
L’interessamento della stampa e della Tv ha ulteriormente sottolineato il grande successo dell’iniziativa. E la chiesa gremita di gente nel concerto finale della Maratona è stato per Cominetti la gratificazione maggiore. Non solo gli abitanti di Gottro e Carlazzo (quasi tutti hanno fatto almeno una capatina in chiesa), ma anche molti appassionati provenienti da fuori sono stati testimoni di un record che Ennio Cominetti pensa già di superare il prossimo anno, magari con una “due giorni” all’organo.
L’organista ha concluso dicendo: “l’ottimo risultato di questa manifestazione dovrebbe servire da monito soprattutto per chi pensa che solo spendendo alte somme di denaro e facendosi così più grandi di loro si possa interessare il pubblico. Talvolta basta un organo e un organista un po’ fuori dagli schemi, ma con un amore sconfinato nei confronti di ciò che fa, per attirare – è il caso di dirlo – la folla!”
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