Ospedali, di nuovo in pista i Sindaci dell'Alta Valle

Criticano il cosiddetto il cosiddetto "Piano dei 71 Sindaci"

In data odierna si è svolta l’Assemblea dell’Ambito Distrettuale dei Sindaci di Valtellina e Alto Lario in cui è stato illustrato il “Documento unitario di riqualificazione rete ospedaliera e territorio di Valchiavenna, Valtellina e Alto Lario” il cosiddetto piano dei 71 Sindaci.
I sei Sindaci dell’Alta Valle oggi tutti collegati in videoconferenza hanno motivato le loro perplessità: “Questo piano presenta alcune criticità per nulla condivisibili: innanzitutto, a discapito del titolo, non contempla l’intero ambito territoriale dell’ATS della Montagna ma si ferma ai confini Provinciali (ricordiamo che Gravedona è accreditato e inserito nella rete della sanità pubblica regionale e assorbe gran parte del bacino d’utenza della Bassa Valle); relegherebbe a IRCCS Sondalo - Istituto di Ricerca e Cura a carattere scientifico (usando il dovuto condizionale se e quando, consapevoli della complessità e delle tempistiche per intraprendere un’interlocuzione a livello ministeriale, nelle more della quale l’Alta Valle si trova completamente sfornita di un ospedale); prevede una commistione in seno al Morelli dell’attività covid e non destinando alle stesse il 1° e il 7° padiglione”.
“Ma oltre agli aspetti tecnici - sottolinea l’Alta Valle - appare, politicamente parlando, quanto mai stucchevole come questo piano sia stato definito dei 71 quando invece è stato redatto dai capi mandamento ed alcuni, fra i 71 sindaci, hanno dichiarato di non conoscerne nel dettaglio i contenuti e, cosa per noi più rilevante, come i sindaci del Tiranese abbiano potuto sottoscrivere un documento che sancisce la centralità di Sondrio (vedi neurochirurgia, chirurgia vascolare e toracica e, soprattutto, dipartimento di emergenza/urgenza) dopo che avevano sottoscritto un documento che definiva queste le principali, tra le tante, criticità contenute nel Piano del Politecnico. “A tal proposito si ricorda come siano notizia di cronaca di questi giorni i fatti riguardanti gli incidenti accaduti in Alta Valle: benché classificati in codice giallo, i pazienti sono stati elitrasportati a Bergamo e Brescia, e crediamo che ogni commento a riguardo sia superfluo. La cosa certa è che l’estate e la stagione turistica è iniziata ed ancora oggi, un ospedale funzionante in alta valle manca.”
I sindaci dell’Alta Valle hanno inoltre chiesto le dimissioni di Franco Spada dall’incarico di Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto Valtellina e Alto Lario, non sentendosi più rappresentati, visto il comportamento ondivago tenuto nella trattazione di una materia così delicata come la Sanità.
All’incontro tecnico previsto per venerdì p.v. presso RL, per i Sindaci della Comunità Montana Alta Valtellina, sarà presente il dott. Giuliano Pradella, che illustrerà il piano redatto dalla componente tecnico scientifica del Comitato a Difesa della Sanità di Montagna.

Firmato
I Sindaci di Livigno, Valdidentro, Bormio, Valfurva, Valdisotto e Sondalo

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