2 12 (Aggiornamento del 12.2) "ACQUE, PER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA SERTORI DA SEMPRE UNA PRIORITÀ"
Il Presidente della Provincia Massimo Sertori oggi ha voluto incontrare la Stampa per fare il punto
della situazione sulla complessa partita delle acque, fin dall'inizio del suo governo una priorità che
ha visto, fra le altre azioni politiche e amministrative, anche la costituzione di un Comitato Acque
condiviso da tutti e 78 i sindaci di Valtellina e Valchiavenna, dalle Unioni di Categoria, dai
Sindacati e dalle Associazioni.
Sono felice di apprendere - ha dichiarato Sertori - che anche il Pdl porterà avanti nelle sedi
istituzionali superiori le istanze che provengono dal territorio.
Questo - ha aggiunto - non potrà che rendere ancora più consistente il pressing su chi ha facoltà e
potere decisionale.
Ritengo, questo il pensiero di Sertori, che tutti i partiti possano e debbano giocare un ruolo
importante facendosi interpreti delle necessità e delle richieste del territorio e utilizzando tutti gli
strumenti a loro disposizione per dare risposte concrete.
Una politica, dunque, che sia davvero di servizio.
A conferma di questo spirito, il Presidente ha voluto ricostruire gli eventi più recenti in tema di
acque a cominciare dal trasferimento del demanio idrico.
Anche sulla scorta delle pressioni giunte dal territorio, infatti, il Segretario Nazionale della Lega
Nord, l'onorevole Giancarlo Giorgetti ha assicurato al Presidente Sertori che nel programma
elettorale del Carroccio per le ormai imminenti regionali è stato inserito uno specifico punto in
base al quale si chiede che il demanio idrico sia di competenza delle Province.
Mi fa molto piacere - ha spiegato Sertori - che anche il Pdl condivida questo obiettivo politico e
confido nel fatto che sappia utilizzare al meglio le proprie risorse per ottenere i risultati chiesti
proprio dal territorio.
Certo - ha aggiunto il Presidente - il trasferimento delle risorse ottenuto dalla precedente
amministrazione provinciale guidata dalla Lega è stato un grande successo.
Il testo che poi ha condotto a questo importante passaggio era stato a suo tempo redatto
dall'allora Assessore provinciale Ugo Parolo.
La filosofia che ha condotto ad un altro fondamentale risultato quale quello della moratoria è
stata la medesima, ovvero quella di intercettare le richieste dei movimenti popolari , Iaps in
primis, portandoli all'attenzione di chi legifera e decide.
L'epilogo di un lungo e complesso percorso di dialogo ha condotto alla fine dello scorso mese di
gennaio all'approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento che contiene fra l'altro il
Bilancio Idrico di Valtellina e Valchiavenna.
Determinate anche in questo caso il fattivo contributo dell'Assessore Parolo che ha seguito la
partita fin dai suoi inizi.
Questo metodo è il medesimo utilizzato anche per la consistente partita del rinnovo delle grandi
concessioni idroelettriche.
Su questo tema il territorio ha saputo fare sintesi nel Comitato Istituzionale Acque presieduto dal
Presidente della Provincia.
Il Presidente Sertori e l'Assessore Parolo hanno contribuito alla stesura di un emendamento
presentato dalla Lega al decreto "Mille Proroghe", decreto non discusso poi in aula poiché è stata
posta la fiducia.
Il testo in questione indica che le Province si associno ai grandi produttori di energia idroelettrica e
dunque abbiano una compartecipazione societaria nella gestione degli impianti così come
deliberato dal Comitato Istituzionale Acque nella seduta di costituzione del 14 dicembre 2009.
Alla prossima occasione valida la Lega ripresenterà l'emendamento.
In aula gli amici del Pdl così come tutto coloro che vorranno sostenere un'istanza giunta dal
territorio potranno votare il provvedimento.
E proprio perché sulla partita acque l'attenzione della politica locale, così come chiesto a gran
voce dai valtellinesi e dai valchiavennaschi, non deve mai venire meno, è recentissimo l'episodio
che ha visto il Presidente Sertori farsi portavoce di tutte le province lombarde per dire un secco no
alla proposta di legge n.413 della Regione Lombardia con la quale si sarebbero di fatto tolte quelle
poche competenze delle Province in materia di piccole e grandi derivazioni idroelettriche.
Ebbene proprio da Sondrio era partita una campagna per evitare che ciò si verificasse.
Il Presidente Sertori ha preso dunque parte alla VI Commissione della Regione Lombardia in
rappresentanza di tutti i colleghi lombardi spiegando le ragioni del corale dissenso.
Anche in questo caso il risultato ottenuto è andato a vantaggio dei territori e delle genti che vi
abitano.
La proposta di legge n.413, infatti, è stata discussa dal Consiglio Regionale, ma la parte relativa
alle acque è stata del tutto stralciata.
Questo lungo riassunto sulle vicissitudini delle nostre acque - ha concluso Sertori - ha l'intento di
confermare l'azione che la mia amministrazione sta portando avanti con determinazione, a
maggior ragione sono ancora più ottimista sapendo di poter contare anche sulla condivisione
degli amici del Pdl.
Ritengo che vi siano - ha dichiarato Sertori - obiettivi del tutto indipendenti dall'orientamento
ideologico la cui realizzazione garantisce di fatto risposte concrete ai bisogni della comunità e
delle sue genti, per questo la politica - tutta - deve trovare tempi, modi e mezzi per perseguire
risultati comuni.