DIBATTITO. SONDALO, DA SANATORIO A……. 11 12 30 48

In questi giorni di feste natalizie navigando in internet mi è capitato di imbattermi in una tesi di laurea in architettura, discussa presso l'Università di Bologna lo scorso 22 giugno 2011, centrata sulla necessità di costruire passerelle di collegamento tra i vari padiglioni del complesso ospedaliero E. Morelli di Sondalo, in vista della sua possibile parziale cessione ad una società di ricerca svizzera che lo utilizzerebbe come campus per gli scienziati.

Il neolaureato per spiegare ovviamente le sue argomentazioni, non ha potuto evitare di illustrare i vari aspetti caratteristici e storici del Villaggio Sanatoriale di Sondalo. Nella lettura della tesi si evince molto chiaramente il rammarico del giovane laureato nel costatare che "diversi padiglioni a ovest della struttura sono lasciati in disuso". Da qui la necessità di costruire nuove passerelle per completare il collegamento funzionale tra tutti i padiglioni, in vista, appunto, della destinazione d'uso alla società di ricerca svizzera, o di altre possibili soluzioni.

A questo proposito, ha qualche fondatezza concreta tale notizia? Essendo il Villaggio Sanatoriale patrimonio di proprietà pubblica i cittadini contribuenti dovrebbero essere informati sulle iniziative in corso. O no?

Da quelle che sono le mie (scarse) informazioni, i padiglioni chiusi dovrebbero essere 5, con una capienza di circa 800 posti letto. Un patrimonio immobile destinato solo al deperimento e all'obsolescenza delle sue attrezzature e arredamenti se non si trovano alternative d'uso.

Un patrimonio immobile che rischia di fare la fine ingloriosa del complesso sanatoriale di Praso Maso. Uno spreco incalcolabile di risorse altrimenti utilizzabili se ci fossero state iniziative e destinazioni d'uso fattibili e credibili da parte dei responsabili provinciali e regionali. Ma tant'è!.

Avendo presente tanto spreco, tanta mancanza di decisioni circa la destinazione d'uso di strutture solide, costruite senza lesinare materiali nobili e potenzialmente utilizzabili; avendo altresì presente la perdurante ignavia delle istituzioni locali, relativamente alla produzione di iniziative o proposte tese all'utilizzo delle strutture dell'ex sanatorio, mi sono ricordato delle sollecitazioni declamate dal Presidente della Repubblica, nel suo messaggio di fine anno, circa la necessità di trovare soluzioni al problema carcerario italiano.

Mi sono ricordato anche dei fatti di cronaca che riportavano la notizia del suicidio di due giovani a causa del sovraffollamento delle carceri.

Perché non cogliere l'invito del Presidente Napolitano e utilizzare quegli 800 posti letto da destinare alla (seppure parziale) soluzione del sistema carcerario nazionale?

Forse la mia sarà una proposta peregrina ed estemporanea, ma prima di buttarla alle ortiche, chi di dovere, ASL, Azienda Ospedaliera, Amministrazione Provinciale, Comune e, infine, Regione Lombardia a cui è in carico il complesso di Sondalo, ci dedichino un piccolo pensiero.

Lo stesso invito vale per i partiti politici, per le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti e per le categorie produttive della provincia di Sondrio.

Forse, cimentarsi su un problema concreto e di grande utilità sociale, è più facile superare il conflitto in atto fra forze politiche su temi nebulosi e astratti, di difficile comprensione ai più, che tengono banco da troppo tempo sulla stampa locale.

Questo è il mio augurio di Buon Anno.

Valerio Dalle Grave

Valerio Dalle Grave
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