PER LA CISL 200 POSTI A RISCHIO SE PARTE LA PROVINCIA. 200? MOLTI,. MOLTI DI PIU' 12.2.29.27

Interviene nel dibattito sul problema 'mantenimento della Provincia' Marco Contessa, segretario della Funzione pubblica della Cisl che paventa una caduta di qualità dei servizi per i cittadini con il trasferimento di funzioni verso altri livelli istituzionali.

Sono inoltre duecento - sostiene - i posti di lavoro a rischio.

Come abbiamo scritto tempo fa i posti di lavoro a rischio sono ben altro che duecento per le ragioni che analiticamente abbiamo portato a sostegno di questa tesi. Per non ripeterci vogliamo ricordare che alcuni uffici statali già se ne sono andati ed altri, nel caso che la Provincia sparisca - o che ne resti un ridicolo simulacro lasciato per non violare, formalmente, la Costituzione -, se ne andranno.

Ma non c'é solo questo.

Ci saranno ridimensionamenti, a cominciare dalla sanità e poi il trasferimento del problema dal settore pubblico a quello privato. Inevitabile di conseguenza a questo punto, anche se non a brevissimo, qualche processo analogo nei due Istituti bancari.

Resterebbero in loco alcune funzioni ma i livelli decisionali sarebbero spostati a Milano

Ignoranza

Abbiamo chiesto a un po' di persone di Sondrio di indicarci dove si trovano Prosto, Vedello, Ur, Briotti, Roncaiola (x) e qualche altra località, tutte con qualcosa di particolare. Ben pochi hanno dato tutte le risposte giuste. Eppure Prosto, a parte i suoi famosissimi 'biscottini' è frazione importante del Comune di Piuro, borgo ricchissimo sepolto da una immane frana nel 1618. Vedello è frazione di Piateda sede di una importante centrale idroelettrica. Ur è frazione di Buglio in Monte, partenza per l'Alpe Granda da cui si ha una visione stereoscopica di Badile, Cengalo e altre cime. Briotti è frazione di Ponte Valtellina centro un tempo di grande produzione dei pezzotti, Roncaiola é lassù quasi un balcone sopra Tirano In una provincia ricca di acque come la nostra già non molti valtellinesi danno risposte quasi attendibili. Pochi sanno che l'Adda, dalle sorgenti di Alpisella a quota 2239 al Lario, a quota 199 lungo il suo corso di 125 km con un bacino di 2598 Kmq ha la bellezza di 45 affluenti di destra per Km. 289,661 e 60 di sinistra per 397,827 km. E che in totale abbiamo, solo in Valtellina senza considerare la Valchiavenna qualcosa come 1533,565 km. E poi i laghi, e poi il resto.

A che pro tutte queste citazioni? Per una ragione semplicissima. Già in provincia si fa fatica a conoscere il territorio per le sue peculiarità che ne fanno una Regione Alpina, figurarsi domani a Milano quando, se viene fatta fuori la Provincia, bisognerà andare per la stragrande parte delle funzioni oggi svolte a Sondrio. Ai Comuni più che le scuole e i due sistemi, bibliotecario e museale, non andrà nulla.

Abbiamo intitolato 'ignoranza', nel senso letterale del termine. Per decidere bisogna sapere su cosa si decide, in un processo della formazione delle decisioni al quale non basta l'istruttoria tecnica degli uffici.

L'esempio della mappa degli alpeggi.

Tempo fa velle approvata una legge regionale che in una certa parte prevedeva che le Comunità Montane predisponessero la mappa degli alpeggi dando 30 giorni di tempo per farlo. Fu la C.M. Unica di Valtellina a mettere in ridicolo la norma visto che - si era in inverno - non era certo possibile fare quel che veniva chiesto e in un tempo così breve. La Regione si corresse dando un anno di tempo (la C.M. Unica valtellinese però arrivò con la mappa al Pirellone in 28 giorni...!). Bisogna conoscere...

L'esempio della visita assessorile

Altro esempio. Fatta la Giunta regionale l'assessore al turismo fissò il suo primo incontro in Valtellina, in Alta Valle, il giorno 6 dicembre. Anche i sassi, fra quanti a vario titolo si occupano di turismo, dovrebbero sapere che la stagione invernale - almeno un tempo era così - inizia con S. Ambrogio (7 dicembre) e l'Immacolata (8 dicembre) per cui il 6, giorno di arrivo dell'assessore albergatori e operatori in genere sono in mille faccende affaccendati. La data peggiore dell'anno... Bisogna conoscere...

200 posti di lavoro persi?

Torniamo a bomba. Altro che 200. Chi non ha ancora firmato la petizione cerchi di pensarci. Poi decida come ritiene meglio. Certo però che vedere che qualcuno fa come il contadino che brucia il raccolto per fare un dispetto ai passeri e porta il cervello all'ammasso unitamente a quelli che senza avere studiato l'argomento ritengono che la Provincia vada soppressa come minimo fa specie. Qualche autolesionista c'è anche in Valtellina.

GdS

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