"FESTA DI PRIMAVERA" (69.MA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA)

Avete presente quello che succede ad un Rave party? Ebbene, il film di Harmony Korine, giovane e spregiudicato regista cinematografico che- selezionato per la 69.ma Mostra del Cinema di Venezia- , in poche ore è diventato uno dei film più discusso di questo festival, non solo per le reazioni forti e diversissime suscitate presso la critica, ma anche e soprattutto per l'enorme manipolo di giovanissimi che fin dalle prime ore del mattino si è riversato al Lido per vedere i propri beniamini sfilare sul tappeto rosso serale. Il film ha turbato e agitato sia gli adulti che i giovanissimi per le tematiche troppo "forti" presentate( tanto è vero che la Giuria se n'è guardata bene dal prenderlo in esame, sebbene questa è "L'altra faccia" della gioventù odierna). In questa 69.ma Mostra povera di star infatti, Spring Breakers ha avuto il merito di suscitare un po' di glamour grazie alla presenze di James Franco, della star disneyana Selena Gomez, e da altri due volti conosciuti ed apprezzati del panorama cinematografico e televisivo statunitense quali Vanessa Hudgens ed Ashley Benson. Le star, insieme ovviamente al regista Harmony Korine e a sua moglie Rachel Korine, quarta protagonista femminile, hanno partecipato alla conferenza stampa e risposto alle domande della stampa internazionale.

Il film: SPRING BREAKERS di HARMONY KORINE

Breve Sinossi

Quattro studentesse sexy pensano di trovare i soldi per le loro vacanze di primavera rapinando un fast food. Ma questo è solo l'inizio. In una notte di pazzie, vengono arrestate a un posto di blocco per detenzione di droga. Ubriache e con addosso solo il bikini, le ragazze sono portate dal giudice, ma vengono rilasciate grazie alla cauzione pagata da Alien, un criminale del posto dal cuore tenero che le prende sotto la sua protezione e fa vivere loro una indimenticabile vacanza di primavera.

Interpreti: James Franco, Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson, Heather Morris

Regista: Harmony Korine

Produzione: Usa, 92'

Cosa sono gli Spring Breakers.

Gli Spring Breakers negli Usa corrispondono alle nostre vacanze pasquali e sono attesissime dagli studenti dei vari college americani perché si svolgono a Miami e sono dieci giorni di sesso, droga, alcool e party non stop. E, ovviamente, le quattro nipotine - che potrebbero essere uscite da Meno di zero di Bret Easton Ellis - non vedono l'ora di lasciare la scuola e gettarsi nella mischia. Le sorti delle quattro saranno diverse. Due anime, si salveranno, due diventeranno delle criminali autodistruttive. Una riflessione in chiave allucinata su cosa si vuole dalla vita a 17 anni, che come diceva il poeta Arthur Rimbaud: "non si può essere seri a 17 anni", e nello stesso tempo è il momento in cui si decide chi sei e chi vorrai essere. Qui in questo film, siamo alla deriva, in una situazione disperata. Se un tempo sesso, droga e rock'n'roll avevano un valore legato a idoli musicali, politici, idee e valori. Qui siamo davanti a quattro ragazze per le quali la vita non vale niente, sono mostruosamente avide, e si buttano in tutto quello che gli accade - apparentemente senza paura della morte - forse perché sono già morte dentro. Inizia, con una rapina, in provincia ma si sposta subito in una Miami lisergica, dai pericoli noir e dai colori di un cono mille gusti. Il film di Harmony Korine è uno scatenato tributo a Miami Vice e al selvaggio rituale universitario della vacanza primaverile in Florida. Le dive disneyane Selena Gomez e Vanessa Hudgens, insieme alla Benson e a Rachel Korine, sono corrotte dalla febbre del divertimento sfrenato, ma soprattutto da James Franco ovvero Alien. Alle musiche il mago dell'elettronica Skrillex e Cliff Martinez. Ma nel contempo, Spring Breakers può essere considerato un film spirituale, perché raccontandoci l'altra faccia della medaglia, non fa che intensificare quello che manca in questo mondo fittizio fatto di soldi, droga, sesso e divertimento. E dove, inesorabilmente, arriva il down. Quando si vive solo per il piacere, si diventa 'addicted', ovvero dipendenti, e, anche se tutti siamo dipendenti da qualcosa, la dipendenza dal piacere porta alla morte, visto che non ha limiti. Non ti basta mai, ne vuoi sempre di più, e il tuo corpo, la tua anima, la tua esistenza sono in vendita per un tiro di coca o un boccata di crack. A noi il film ha prodotto una terribile impressione, però bisogna anche avere gli occhi aperti e constatare che- purtroppo- molta gioventù dei nostri tempi "sogna" come i protagonisti di Sprng Breakers.

Chi è il regista

Harmony Korine, nato a Bolinas, California, 4 gennaio 1973, è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore statunitense. È considerato un considerevole regista del cinema indipendente e della scena musicale indie statunitense degli ultimi anni. Cresciuto a Nashville, Korine si fa conoscere per aver scritto all'età di 21 anni la sceneggiatura del film Kids (1995) diretto da Larry Clark che già fece scandalo a Venezia perché : il film segue le storie di alcuni adolescenti di New York alle prese con droga, promiscuità sessuale e AIDS. Nel 1997 il regista debutta alla regia con il lungometraggio Gummo, disturbante vicenda di un gruppo di sopravvissuti ad un tornado nella città di Xenia, Ohio narrata in modo oscuro, frammentato e non sequenziale, interpretata da Chloë Sevigny e da attori non professionisti. Il film divide il pubblico e la critica a causa del radicale abbrutimento dei protagonisti, svuotati di ogni sentimento di pietà. L'anno seguente Korine dirige The Diary of Anne Frank Part II, un mediometraggio di 40 minuti diviso in tre parti composto da footage realizzati dallo stesso regista (che raffigurano adolescenti in vesti sataniste, un ragazzo che seppellisce il proprio cane, un menestrello che balla e canta) e frammenti di pellicole super 8 saturate di altri film e videoclip. Il regista realizza il suo secondo lungometraggio nel 1999: Julien Donkey-Boy, creato secondo i dettami del manifesto Dogma 95. Il protagonista è un adolescente (interpretato da Ewen Bremner) sofferente di schizofrenia, che vive in un ambiente povero e moralmente degradato. Il ruolo del padre è interpretato da Werner Herzog. Nel 2002 Larry Clark si affida nuovamente ad una sceneggiatura di Harmony Korine (scritta alcuni anni prima) per il suo Ken Park, un'altra opera cruda e provocatoria. Ma il regista e lo sceneggiatore hanno rotto ogni rapporto, e Korine non viene coinvolto in alcun modo nella produzione. Nel 2003 Korine dirige Above the Below, documentario sull'illusionista David Blaine commissionato dalle emittenti televisive britanniche Channel 4 e Sky Television. Nel 2006 completa il suo terzo lungometraggio, Mister Lonely, con gli attori Diego Luna, Samantha Morton, Anita Pallenberg, Jean-Pierre Léaud e Werner Herzog. Inoltre, nel 1998 Korine ha pubblicato un libro intitolato A Crack Up at the Race Riots, un collage di frammenti di dialogo, lettere di Tupac Shakur, biglietti di suicidi, progetti cinematografici ed altri elementi eterogenei. Ha anche diretto alcuni video musicali per i Sonic Youth, Cat Power e Will Oldham. Ha scritto assieme a Björk il testo di "Harm of Will", brano contenuto nell'album Vespertine (2001). Ha infine cantato nel brano di Will Oldham "Ease Down The Road". Nel 2003 alcuni suoi lavori sono stati esposti nella celebre galleria parigina di agnes b. (Cfr.: Wikipedia)

Tra i suoi film ricordiamo:

Gummo (1997)

Julien Donkey-Boy (1999)

Above the Below (2003)

Mister Lonely (2007)

Trash Humpers (2009)

Spring Breakers (2012)

Le sceneggiature:

Kids di Larry Clark (1995)

Ken Park di Larry Clark (2002)

Spring Breakers (2012)

DOMANDE & RISPOSTE

Nella sua filmografia si è parlato spesso di disadattati. I protagonisti di Spring Breakers sono la progenia di quei personaggi?

I miei film sono spesso tematicamente molto vicini perché il mondo dei giovani mi ha sempre affascinato. Ritengo che lo spring break, la pausa primaverile, sia una sorta rito di passaggio, una metafora perfetta, e i personaggi del film sono significativi di questo tipo di cultura. Il film parla di una nuova generazione, una generazione che sta cambiando in fretta, con nuovi valori e nuovi modelli. Adesso si cresce con televisione, videogame, youtube. A volte il passo tra limitarsi a guardare all'imitare può essere breve.

Come ti è venuta l'idea proprio per questo film?

Tutto è partito da un'immagine di una ragazza in bikini con passamontagna e pistole che rapinava i turisti. Mi piaceva questa immagine, mi sembrava iconica e da lì ho costruito la storia. Tra l'altro l'ho scritta durante lo Spring Break, con ragazzi e ragazze davanti a casa mia che facevano di tutto: sesso, droga, davano fuoco alla roba... Inoltre ho utilizzato queste vacanze, molto famose, negli Stati Uniti perché rappresentano per molti adolescenti un periodo di passaggio nella loro vita che non si dimenticheranno mai più.

La musica e lo stile da videoclip sembra avere un'importanza fondamentale nel film, tanto da sembrare più importante dei dialoghi stessi.

Ho voluto sviluppare una narrativa liquida, con pochi dialoghi, utilizzando momenti high e momenti low.

Mi interessava fare un film molto libero dal punto di vista narrativo, quasi liquido. Volevo che fosse una vera e propria esperienza, fatta innanzitutto di musica e sensazioni. Lo stile è stato influenzato da questa mia scelta. I dialoghi sono pochi perché a volte le parole non aiutano.

Come avete deciso di scegliere delle attrici così popolari e con un'immagine pubblica così diversa da quella mostrata nel film?

Fin dall'inizio, da quando ho cominciato a pensare al film, ho sempre immaginato queste ragazze, proprio perché sono così lontane dal mondo che descrivo. Era un scelta che era parte integrante della mia idea di realizzare la pellicola. Adoro queste principessine del mondo Disney e mi piace molto sporcarle, imbrattarle. Era un mio sogno da sempre, una fantasia che coltivavo da lungo tempo il poter lavorare con Vanessa Hudgens o Selena Gomez… Io che di solito lavoro con la mia musa Chloe Sevigny, un altro pianeta. Ma per Spring Breakers mi servivano proprio ragazze di bell'aspetto, carine, non le solite bonazze di turno, giovani, che dietro quel faccino alla Britney Spears nascondono un'anima nera. Non sono dark, sono senza futuro, senza speranza. Ma io non giudico mai i miei personaggi. Questo è quello che vedo e lo racconto con il mio stile. Sul perché siamo arrivati fino a questo punto, chiedetelo ad un sociologo, se ha la risposta?! Ed è stato facile lavorare con queste attrici, tutte hanno accettato con grande entusiasmo senza preoccuparsi di quello che penseranno i loro fan, che vivono nel magico mondo Disney, quando le vedranno sullo schermo in questo film.

Nel film oltre al fatto che James Franco è un rapper c'è moltissima musica, un aspetto fondamentale per il suo tipo di cinema? "E' così da sempre e per svariati motivi. Nel 1998 ho pubblicato un libro intitolato A Crack Up at the Race Riots, un collage di frammenti di dialogo, lettere di Tupac Shakur, biglietti di suicidi, progetti cinematografici ed altri elementi eterogenei. Ho diretto video musicali per band come i Sonic Youth, Cat Power e Will Oldham. Ho scritto assieme a Björk il testo di "Harm of Will", brano contenuto nell'album Vespertine (2001). Ho anche cantato nel brano di Will Oldham "Ease Down The Road". E per Spring Breakers ho affidato la colonna sonora a Skrillex che ha solo 24 anni ma è un talento raro".

La musica le è anche servita per evidenziare il suo stile narrativo… Non potrei utilizzare questo stile così rarefatto senza l'aiuto della musica. Per me un film è narrazione liquida, deve essere come una esperienza sensoriale, una poesia pop, un poema pop. Quindi per Spring Breakers pochi dialoghi, molta musica, colori flou… ho cercato di ricreare quella sensazione che si può provare quando si va a vedere una mostra di qualche artista di avanguardia e, con questa scelta stilistica, le parole diventano ostacoli.

Domande agli altri protagonisti.

James Franco, quanto è stato difficile per te girare queste scene sexy con queste ragazze così amate?

James Franco: Non è stato per niente difficile, è stato semplicemente grande! Io sono arrivato sul set a metà riprese, quando loro avevano già girato da diverse settimane e si era già creato un gruppo molto forte. proprio per questo è stato molto facile e molto divertente inserirsi in corsa. E' un grande cast, sono state scelte davvero perfette.

James Franco per lei che esperienza è stata lavorare con Harmony Korine?

Fantastica, perché io come lui voglio sempre essere sorpreso, da tutto. Dal cinema, dalla letteratura, dall'arte, dalla musica, io mi nutro di tutto ciò. In particolare per questo film sono arrivato che erano già a metà riprese e sono entrato subito in sintonia con Harmony e con le ragazze, di conseguenza si è svolto tutto senza sforzi e, anzi, mi sono anche molto divertito. Se posso aggiungere la mia idea sulla scelta di Selena e Vanessa credo che i loro fan Disney si divertiranno molto vedendole con questi costumini da bagno, con le pistole in mano, mentre si rotolano tra valanghe di dollari. Credo che Harmony abbia scelto quattro protagoniste perfette. Volto d'angelo e anima venduta, direi svenduta, al peggior offerente.

Cosa vi ha spinto a fare questo film?

Vanessa Hudgens: Ho trovato lo script molto interessante, ma d'altronde di Harmony ho amato tutti i suoi film. Anche l'idea di lavorare con James Franco era un ottimo incentivo. Anche se all'inizio non pensavo di poter mai fare un film del genere.

Rachel Korine: Io sono nata a Nashville, nel Tennessee, e avevo molti amici che andavano a fare lo Spring Break in Florida, ma i miei genitori sono molto severi e non me lo permettevano. Quando ho letto la sceneggiatura, ho capito subito che questo era la mia occasione per rifarmi.

Alcune di voi vengono dal mondo Disney o comunque dalla TV e sono considerate dei veri e propri modelli. Cosa ne pensate di questa opportunità di cambiare la vostra immagine di brave ragazze.

James Franco: I fan Disney ameranno questo film! (lo dice nello stile del suo personaggio, il dj ALien, "they're gonna love this shit!").

Selena Gomez: So bene che venendo dalla Disney ti ritrovi un'etichetta stampata addosso. Per questo è una opportunità importante, e so che per alcuni fan più giovani vedermi in questo ruolo potrà essere scioccante. Faccio tutto per i miei fan, ma questa e' una cosa che ho fatto solo per me.

Vanessa Hudgens: Personalmente credo che sia importante fare nuove esperienze, sarà un qualcosa a cui ripenserò sempre con piacere.

Ashley Benson: Penso che sia la prima volta in cui in un film mainstream si vedono quattro ragazzine innocenti fare cosa del genere, mostrare il loro lato selvaggio, il loro potere. In un certo senso è un inno al girl power, loro sanno quello che vogliono e se lo prendono. Non hanno paura di nulla.

Quanto è stato difficile girare le scene più piccanti, come le effusioni saffiche o il sesso a tre?

Vanessa Hudgens: Siamo subito diventate molto amiche e quindi eravamo a nostro agio le une con le altre. Però certo, eravamo anche nervose, ma era anche un set molto chiuso e questo ci ha aiutato. Ma è stato prima di tutto divertente, eravamo in ottima compagnia, avevamo una grande libertà. Semplicemente ci siamo lasciate andare.

Ashley Benson: Avevamo un ruolo così estremo, ogni giorno dovevamo giocare con le pistole, rapinare, ballare. E' stata una delle cose più divertenti che abbia mai fatto.

Selena Gomez: In effetti ho fatto cose che non pensavo sarei mai riuscita a fare ma avevo grande fiducia in Harmony e lui è stato di grande aiuto. A dire il vero poi all'inizio Harmony mi voleva affidare un altro ruolo, uno di quelli un po' più forti, ma non mi sentivo ancora pronta. Prima o poi farò davvero la bad girl, ma per ora penso che questa sia stata la scelta migliore per me (Cfr. Conferenza stampa internazionale).

Se ci chiedete se vale la pena di andare a vederlo, possiamo consigliarvi di non spaventarvi troppo e se siete sofferenti di cuore evitatelo. Tanto, non migliorerebbe la vostra vita.

Maria de falco Marotta & Antonio Elisa Enrico Diana

Maria de falco Marotta & Antonio Elisa Enrico Diana
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