DIARIO POLITICO: LE MIE RIFLESSIONI

La situazione secondo Mario Pulimanti:

Ho scelto

Ho votato per il Movimento di Beppe Grillo perché ritengo che molti nostri politici attuali non sono né competenti né del tutto onesti. Purtroppo non ci sono più politici come Pertini, Nenni, De Gasperi, Togliatti, de Nicola o Calamandrei Sarebbe bello se i politici attuali fossero in gamba come loro, come i padri fondatori della Costituzione. Mario Pulimanti

L'esplosione grillina

A 5 stelle. Ma sempre di uno tsunami si tratta. O, ancor meglio, di un'esplosione destinata a modificare definitivamente la politica italiana. Più passano le ore, si analizzano i dati, si ascoltano le reazioni e più cresce la consapevolezza che il voto è destinato a segnare un punto di non ritorno. Per tutti. Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)

Il voto

Il voto a Grillo, non va demonizzato, ma neppure enfatizzato. Non diversamente da quanto accadde per la Lega, è del tutto evidente che molti fra coloro che l'hanno votato non ne condividono tutto il programma: non fremono per uscire dall'Euro, non sono contro la Tav, non chiedono la settimana di lavoro a 20 ore e via elencando. Tanti elettori hanno votato 5 Stelle per dare un segnale di cambiamento agli altri partiti e al sistema politico. Mario Pulimanti

Lo spread

Il tonfo della Borsa e l'impennata dello spread registrati dopo le elezioni non è colpa di Grillo, della rimonta di Berlusconi o del mancato successo di Bersani o di Monti, ma sono l'inevitabile conseguenza di una situazione di instabilità economico-finanziaria dell'Italia. Ma in una democrazia sono i cittadini e non i mercati o le Borse che decidono chi deve rappresentarli in Parlamento. Il responso è stato chiaro, anche se non facile da tradurre in formule politiche immediate. Ma, dato che siamo un paese indebitato, non possiamo permetterci il lusso di dover fare i conti anche con una grave incertezza politica o con l'assenza di un governo per un periodo di tempo troppo lungo. Perciò occorre ora trovare soluzione adeguate per formare un nuovo Governo. Grillo o Renzi premier, basta che si faccia in fretta.

Se...

Penso che se ci fossero stati Renzi e Alfano, invece che Bersani e Berlusconi, avremmo già un governo e una maggioranza abbastanza solida. Le cose però sono andate in modo assai diverso e ora ci ritroviamo senza certezze alcuna e con il Pd con il suo segretario impegnati a immaginare improbabili alleanze, patti di desistenza con i grillini, governi di minoranza o a maggioranza assai variabile. In attesa, par di capire, di nuove elezioni che sarebbero dietro l'angolo. Un lusso che l'Italia non si potrebbe permettere.

Mario Pulimanti

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