ARCHITETTURA 2012. EVENTI STRAORDINARI DELLA BIENNALE DI ARCHITETTURA IN VENEZIA 2012.AGOSTO.10.16

La Biennale di Architettura si è data proprio da fare! Quasi in concorrenza con la Biennale Cinema che inizia dopo pochi giorni, ha allestito una serie di Eventi talmente straordinari che sono assolutamente imperdibili (gamba in spalla, allora, sin dal 27 agosto 2012) e che sicuramente apriranno gli occhi e la mente alla speranza di vedere città migliori, a "misura umana" ed una più fattiva interazione tra gli architetti del mondo( Nord- Sud).

Il bello della Biennale è proprio questo: constatare - come dice Pippo Ciorra, conduttore di Greenhouse Talk e che noi riportiamo integralmente che " "Il corso della storia e le dinamiche della geopolitica di questi primi anni del XXI secolo ci inducono a considerare l'architettura non tanto come una disciplina individualista e introversa,piuttosto come prodotto di interazione fra arte, strategie di comunicazione e tecnologie, sempre più dipendente dallo scenario delle differenti condizioni geografiche, economiche e climatiche.

Fatte queste premesse, qualsiasi discussione sul ruolo futuro dell'architettura deve essere inquadrata nell'ambito del dialogo fra architetti occidentali e designer provenienti da paesi lontani e in crescita, e quindi articolata in una serie di inevitabili argomenti sui quali saremo chiamati tutti a riflettere nei prossimi anni. In sostanza, anche per confermare il significato dell'incontro Greenhouse Talk all'interno del tema generale della Biennale, un nuovo terreno comune per l'architettura. Fra questi argomenti, la domanda crescente di edilizia abitativa, compressa fra l'aumento della popolazione nelle grandi città e nelle metropoli e l'indebolimento dei sistemi di welfare; l'accessibilità, come carattere fondamentale nella democrazia dello spazio, resa

sempre più urgente dalla crescita senza precedenti delle città e delle comunità oltre che dai limiti interni delle reti e delle infrastrutture pubbliche materiali e immateriali; lo spazio pubblico, da considerare come inevitabile vittima del fenomeno appena descritto e contemporaneamente come potenziale compito di progettazione per quegli architetti sensibili al dato sociale; l'inurbamento e la crescita, come anacronistiche ma ancora resistenti protagoniste della trasformazione delle città e degli spazi, motore contraddittorio dell'economia globale. Il dibattito tra gli attori e testimoni che operano in Europa, India e Cina mira all'individuazione di una nuova finestra di esplorazione per la teoria dell'architettura e a promuovere l'occasione per un dialogo e un confronto culturale a scala globale."

Ma che cos'è Greenhouse Talk?

E' l'evento promosso dall'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma. Una conversazione che si svolgerà, nella mattina del 28 agosto prossimo nella Serra dei Giardini a Venezia durante la vernice della 13. Mostra di Architettura della Biennale di Venezia, tra il cinese Wang Shu di Amateur Architecture, l'indiano Rahul Mehrotra di RMA architects, l'olandese Francine Houben di Mecanoo. L'incontro, introdotto da Pippo Ciorra e commentato da Ole Bouman, metterà al centro della discussione il confronto tra culture progettuali nei grandi Paesi dell'est asiatico e in Europa,

martedì 28 agosto 2012 dalle ore 9 alle ore 11 alla Serra dei Giardini di Venezia, in collaborazione con il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e il NAi( che ringrazio moltissimo per le loro gentili comunicazioni ed inviti a Rotterdam).

Il Netherlands Architecture Institute di Rotterdam, discute tantissimo sui temi dell'accessibilità, della domanda crescente di edilizia abitativa, dello spazio pubblico e dell'inurbamento a scala globale. Sullo sfondo del tema "Common Ground" della 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e nella forma colloquiale di una conversazione mattutina, Greenhouse Talk intende sostenere una riflessione sulle più recenti modalità di trasformazione del territorio su scala mondiale attraverso un confronto fra la cultura progettuale occidentale e quella orientale. Un'interazione, questa fra est e ovest del mondo, che sembra ormai condizione necessaria per individuare un nuovo modello di sviluppo urbano, orientato ad attingere dalle esigenze e dalle aspettative di una comunità globale, mista, eterogenea. Il dialogo fra la città occidentale e quella orientale, fra nazioni consolidate e paesi in crescita,risponde alla necessità di rimettere in discussione le teorie urbane e architettoniche in vista di un nuovo scenario urbano che sia espressione della trasformazione geopolitica in atto.

La volontà è di mettere a confronto idee e culture anche profondamente diverse intorno a un "territorio comune" che è quello della definizione del ruolo dell'architettura nell'attuale scenario mondiale geopolitico e sociale. "Qualsiasi discussione sul ruolo futuro dell'architettura deve essere inquadrata nell'ambito del dialogo fra architetti occidentali e progettisti provenienti da paesi lontani e in crescita -spiega Ciorra-, e quindi articolata in una serie di inevitabili argomenti sui quali saremo chiamati tutti a riflettere nei prossimi anni. In sostanza, un nuovo terreno comune per l'architettura". Se occorre decifrare, interpretare, fornire risposta a un quadro territoriale, urbano e architettonico i cui confini appaiono sempre più

sfrangiati e mutevoli, la risorsa delle diversità culturali può offrire le premesse per un comune punto di partenza nell'aggiornare il compito dell'architettura nella società attuale e futura. E' quanto ci auguriamo tutti, cioè coloro cui sta a cuore il vivere umanamente in città ordinate, pulite, armonicamente ed architettonicamente globalmente accettabili.

Tra gli altri Eventi proposti, segnaliamo quelli allestiti sull'Isola di San Giorgio Maggiore (Venezia) e cioè quella del Louisiana Museum of Modern Art nelle "Le Sale del Convitto" una installazione in cui piccole narrazioni illustrano le visioni di Jan Gehl. Un grande schermo circolare permetterà ai visitatori di entrare nell'universo dell'architetto. L'obiettivo è creare luoghi in cui la gente possa incontrarsi, portare la vita nella città ed evidenziare come noi concepiamo la qualità di questa vita. ( fr.: www.louisiana.dk)

- Il Beyond Entropy Angola. Padiglione Angola , Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore, Sala Carnelutti, il primo padiglione della Repubblica dell'Angola alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

E queste non sono notizie consolanti?

Maria de falco Marotta & Antonio, Enrico, Elisa…

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